A Montemurro le ringhiere stanno sostituendo la pietra: una cosa improponibile in un borgo medioevale, dove i restauri dovrebbero essere improntati alla conservazione e non alla demolizione, come accadeva invece ai tempi della Torre Campanaria.
Qui di seguito una simpatica poesia di Teresa Cataldi e suo figlio Giorgio Roccato. Si spera che gli altri bei ponti di Montemurro non facciano la stessa fine di quello della Valle, pur constatando con rammarico che anche la messa in sicurezza del ponte di San Rocco ha seguito la logica dello stravolgimento dei luoghi.
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'A F'RRIATA ARRUZZ’NUTA Il saggio, il giovane, Le giovani e le donne, Montemurresi, aprite i vostri occhi, La ruggine attecchisce, Diciamo, oggi, la nostra, Non serve l’ipocrisia, Macerata, 10 giugno 2007 |